Sembra che in questo periodo siamo condannati, senza volerlo, a lasciar deserte le piazze, le strade, i luoghi di aggregazione.
In un mondo globalizzato ed interconnesso, sino a ieri, pensavamo, sbagliando, di poterne fare a meno, avendo il mondo a portata di mano .. a portata di click.
Oggi ci accorgiamo con angoscia che così non è. Alcuni si affannano, cercando - naturalmente - di vivere delle cose semplici cui eravamo abituati, senza limitazioni. Quasi a sottolineare che la mancanza di qualcosa - come dicevano i nostri nonni - te ne fa percepire il valore.
Ed allora sembra di assistere ad un balletto umano di coscienze inquiete, alla ricerca di quello che non hanno; di quello che sentono che gli manca. Ma sol perchè gli viene - in questo caso a ragione - negato.
Il periodo del proibizionismo in America insegna quali effetti devastanti sull'uomo può provocare.
Eppure pensare che un artista come Giacometti lo aveva predetto e stigmatizzato agli inizi del secolo, ci fa riflettere. Ci fa capire che forse siamo in questa condizione di isolamento sostanziale rispetto i rapporti umani reali, fatti di confronto vero e pacato, da sempre.
L'artista aveva già visto le piazze, pur luogo di aggregazione, risulta un luogo in cui più sconosciuti passano l’uno accanto all’altro, guardando in direzioni diverse, evitando qualsiasi contatto. In sostanza un immagine angosciante, in un luogo alienante.
Eppure pensare che un artista come Giacometti lo aveva predetto e stigmatizzato agli inizi del secolo, ci fa riflettere. Ci fa capire che forse siamo in questa condizione di isolamento sostanziale rispetto i rapporti umani reali, fatti di confronto vero e pacato, da sempre.
L'artista aveva già visto le piazze, pur luogo di aggregazione, risulta un luogo in cui più sconosciuti passano l’uno accanto all’altro, guardando in direzioni diverse, evitando qualsiasi contatto. In sostanza un immagine angosciante, in un luogo alienante.
Eppure, oggi, siamo costretti a far volere il nostro pensiero, sperando che gli errori commessi siano linfa per ognuno di noi.
(in foto : opera "la piazza" di Alberto Giacometti)
(in foto : opera "la piazza" di Alberto Giacometti)
