Crediamo di interpretare l'auspicio di tutti : si attende dal #Governo una immediata indicazione dell'impiego dei 25 miliardi stanziati per l'emergenza.
Ad ognuno di noi, nessuno escluso, è stato imposto di limitare la propria vita (in questo "limite" sono comprese evidentemente numerose libertà Costituzionalmente garantite). Tutto in nome del prevalente diritto di tutti alla salute. Per cui i limiti sono legittimamente imposti.
Detto questo, però, attendiamo tutti che lo Stato ponga in essere una serie di interventi che consentano a ciascuno di noi di "vivere"; ciò secondo parametri di sussistenza minimi.
Ci si aspetta, altresì, che lo Stato chiarisca a se stesso la posizione di ciascuno di noi rispetto l'aspettativa dello Stato stesso ad assolvere doveri fiscali di ogni genere, da sempre parametrati secondo la "capacità contributiva" che evidentemente oggi, per chi non può lavorare è ridotta a ZERO.
Ci si aspetta, infine, dallo Stato che fornisca la risposta soprattutto a coloro i quali non hanno la possibilità di vivere di rendite, e lavorano combattendo ogni giorno con impegno e speranza per la propria dignità e quella della propria famiglia.
La #ricostruzione avverrà sicuramente con le iniziative dello Stato, ma soprattutto con la speranza di ciascuno di noi di vivere in una società migliore e serena.